Senza fissa dimora, al via la campagna europea 'Ending homelessness'
In Italia è rilanciata dalla Fiopsd: "Gestire il fenomeno non è sufficiente. Basta investire in misure a breve termine, servono strategie integrate per porre fine alla grave esclusione sociale"
L'intervista radiofonica a PAOLO PEZZANA presidente della Federazione Italiana degli organismi per Senza fissa dimora a cui aderisce APA Porta Aperta: clicca qui per ascoltare.
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IL GESTO DEL SANTO PADRE
Papa Benedetto XVI darà il suo autorevole contributo al lancio dell'iniziativa europea, con un gesto di elevato valore pastorale e simbolico: visiterà, domenica 14 febbraio 2010 (memoria di Cirillo e Metodio, santi patroni d'Europa), l'ostello Caritas "Don Luigi Di Liegro", in via Marsala, a Roma. I vescovi di tutta Europa saranno invitati a visitare a loro volta un servizio per i poveri nelle rispettive diocesi.
Sarà uno dei momenti iniziali dell'azione delle Chiese europee e della rete Caritas, la quale si protrarrà per l'intero anno, grazie a una pluralità di strumenti ed eventi messi a disposizione delle Caritas diocesane per la mobilitazione nei territori.
Nell'Unione, 78 milioni di persone (il 16% della popolazione e il 19% dei bambini) sono attualmente esposti al rischio di povertà, ovvero vivono, sulla base della definizione concordata a livello Ue, con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro Paese. In ogni caso nel 2004 (ultime cifre disponibili), circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. Da quando l'Ue ha avviato, nel 2000, il suo metodo di coordinamento delle politiche nazionali, tutti i 27 Stati membri hanno sviluppato piani d'azione nazionali pluriennali; prima del 2000 soltanto tre di essi avevano attivato strategie del genere: l'Ue incoraggia standard elevati, basati su obiettivi fissati di comune accordo, mentre ciascun Paese può attuare politiche adattate al contesto nazionale. |
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LA CAMPAGNA
Caritas Europa, in collaborazione con le Caritas nazionali, ha promosso, allo scopo, un'articolata campagna, intitolata "Zero Poverty - Povertà Zero", alla quale Caritas Italiana invita ad aderire.
Siamo chiamati a rafforzare la conoscenza dei fenomeni e delle storie di povertà e, nel contempo, a diffondere consapevolezza circa il fatto che l’esclusione sociale non è un destino ineluttabile, bensì un effetto di certi meccanismi sociali, economici e politici, che ogni uomo e ogni cristiano hanno il dovere di modificare.
I materiali disponibili
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Europa: 2010, un anno di mobilitazione per vincere l'esclusione 
La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. Questo il messaggio centrale che Caritas Europa ha lanciato il 27 gennaio, presentando al Parlamento europeo a Bruxelles la campagna "Zero Poverty" in occasione dell'Anno europeo di lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
Il 2010 infatti è stato proclamato dall'Unione europea Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall'Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione.
L'impegno della Chiesa italiana per l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, e in particolare la visita del Santo Padre ai servizi della Caritas diocesana di Roma alla Stazione Termini, che si svolgerà domenica 14 febbraio 2010 (Scarica l'opuscolo - pdf 1,37 Mb), è stato presentato in conferenza stampa a Roma giovedì 11 febbraio presso la Sala Marconi di Radio Vaticana. |
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