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2010: NON DIMENTICARSI DEI POVERI
Domenica 14 febbraio lancio dell’Anno europeo di Lotta alla povertà con la visita di Papa Benedetto XVI all’ostello della stazione Termini a Roma dedicato a Mons.L.Di Liegro. Interviene il Presidente di “Porta Aperta” in occasione della Giornata Europea contro la povertà
Domenica 14 Febbraio si celebra la Giornata europea contro la povertà, nell’ambito delle iniziative che ha visto la UE dichiarare il 2010 “Anno europeo contro la povertà e l’esclusione sociale”, con la visita di Papa Benedetto XVI° all’ostello della Caritas di Roma, intitolato a don Luigi Di Liegro.
“Come volontari di Porta Aperta – afferma Franco Messora, Presidente di Porta Aperta - ci sentiamo profondamente interrogati da queste scadenze. Da 32 anni Porta Aperta lavora con i poveri e, purtroppo, assistiamo anche a Modena ad un aumento della povertà. Oggi non sono più soltanto alcune categorie marginali che si rivolgono ai nostri servizi, ma sempre di più famiglie in difficoltà, lavoratori over 50 che perdono il posto e non riescono a ricollocarsi, donne sole con figli. Diminuiscono gli immigrati, che magari1111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 1111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 rientrano nel loro Paese a causa della crisi economica, mentre aumentano i modenesi. Di fronte a questa nuova situazione crediamo siano necessarie risposte nuove, prendendo in debita considerazione strumenti come il reddito minimo di cittadinanza, già sperimentato in molte nazioni europee. Riteniamo sia sempre più necessaria una maggiore incisività delle politiche a favore della famiglia, senza la quale gli effetti della crisi sarebbero stati ben più devastanti.
Per quanto riguarda l'immigrazione crediamo necessario che Modena recuperi quel ruolo di laboratorio, a livello nazionale, che ha avuto nel passato. Oggi la politica non sembra in grado di uscire dalla subalternità verso chi agita i fantasmi della paura e di indicare percorsi reali di integrazione e convivenza. E' evidente che se la politica non sarà in grado di svolgere il proprio compito, la società civile dovrà attivare proprie iniziative.
Infine, ricordiamo che da troppi anni non si studia la reale dimensione, sia quantitativa che qualitativa, della povertà e dell'esclusione a Modena. Sarebbe importante che gli EELL si dotassero di strumenti di conoscenza, atti a orientare le politiche pubbliche, ma anche la collaborazione con il Volontariato e il Terzo Settore.
Rivolgiamo un pressante invito alle Pubbliche Amministrazioni perché non lascino trascorrere nel silenzio e nell'indifferenza questo Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale”.
Il servizio di Radio Vaticana sulla visita del Santo Padre
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